Diorama
In Diorama Brando Gallo indaga la natura del vedere. A partire dall’etimologia del termine — “vedere attraverso” — il progetto trasforma la città in un’immagine che attraversa più media: dalla camera obscura alla fotografia, dalla stampa alla fotocopia reiterata. Ogni passaggio ne altera la sostanza, fino a generare una traccia residua, fragile e mutevole.
Il lavoro analizza il medium come soglia, dove ogni traduzione produce scarto, rumore e nuova interpretazione. In questo processo di progressiva perdita e riscrittura, la fotografia diventa esperimento sul linguaggio stesso dell’immagine e sulla sua capacità di resistere al tempo e alla riproduzione. Diorama riflette così sulla trasmissione del visibile e sulla fragilità della rappresentazione contemporanea.






